NEL SUD DEL MONDO LA POVERTA’ ‘SPEGNE’ MENTI DEL DOMANI

7 Gennaio 2007 2 commenti


ROMA – Potrebbero essere i medici, gli insegnanti o gli scienziati di domani, avere un ruolo attivo e importante nella società per dare impulso allo sviluppo del proprio paese, ma per oltre 200 milioni di bambini nel mondo il destino è già segnato prima dei cinque anni: infatti, condizioni di vita disagiate non permettono loro di sviluppare a pieno le proprie potenzialità in un periodo critico per lo sviluppo cognitivo, condannandoli a divenire studenti svantaggiati e adulti con uno scarso peso nel mondo del lavoro. E’ la denuncia riportata sulle pagine della rivista ‘Lancet’ con tre studi dedicati ad indagare la dimensione del problema, capirne le cause e decidere gli interventi risolutivi da mettere in atto.

Tra le cause principali del mancato sviluppo cognitivo di questa moltitudine di piccoli, si segnalano l’esposizione a sostanze nocive spesso presenti nell’acqua bevuta, carenze nutrizionali, povertà, scarsa interazione con i familiari e quindi assenza degli stimoli giusti per ‘nutrire’ la mente. Al primo posto in questa infausta classifica ci sono i bimbi dell’Asia del Sud (89 milioni di piccoli a rischio) e dell’Africa Sub-sahariana che è la regione con la più alta percentuale di piccoli svantaggiati, spiega uno dei responsabili della ricerca, Sally Grantham-McGregor, della London School of Tropical Medicine and Hygiene in Gran Bretagna.

Seguono altri dieci paesi: India, Nigeria, Cina, Bangladesh, Etiopia, Indonesia, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Tanzania, in cui si contano 145 milioni di piccoli ‘cervelli’ negati, ovvero il 66% del totale di 219 milioni di bimbi stimati. Solo di recente la prestigiosa rivista britannica Lancet aveva pubblicato un’inchiesta shock in cui si stimavano oltre 6 milioni annui di morti in età infantile potenzialmente prevenibili. Ma questo terribile dato, dicono oggi gli autori del nuovo studio, è solo la punta di un iceberg. “Abbiamo eseguito una stima conservativa – spiegano gli esperti – in base alla quale più di 200 milioni di bimbi sotto i cinque anni non ce la fanno a raggiungere le proprie potenzialità di sviluppo cognitivo”.

Tra le cause di questo stop della crescita cognitiva dei piccoli, quindi, in primis carenze nutrizionali (di iodio e di ferro per esempio) in un’età cruciale per la crescita cerebrale, nonché esposizione a sostanze nocive come piombo e arsenico, malattie infettive come malaria e AIDS. Ma non solo: anche depressione materna e mancanza di stimoli socio-emotivi spengono anzitempo la favilla dello sviluppo delle menti di domani. La povertà, quindi, rapisce giovanissime le menti in erba, con conseguenze disastrose: gli esperti hanno infatti analizzato numerosi studi evidenziando una netta associazione tra sviluppo cognitivo precoce e successo scolastico negli anni a venire.

Ne emerge un quadro inquietante: questi bimbi sono destinati ad essere studenti svantaggiati e nel mondo del lavoro la perdita di potenzialità umana si traduce, secondo le stime di Lancet, in una perdita reddituale di oltre il 20%, quota che, quando moltiplicata per grandi numeri, ha un impatto gravoso sullo sviluppo globale del paese di provenienza. Inoltre, spiega Grantham-McGregor, “questa impossibilità di raggiungere il proprio completo sviluppo cognitivo ha un peso enorme sulla trasmissione intergenerazionale della povertà”. Per ridare un futuro a questi bambini servono dunque programmi integrati che comprendano non solo un’istruzione adeguata ma anche un forte impegno contro povertà, malnutrizione, carenze sanitarie e anche un supporto alle famiglie, ‘trampolino’ per lo sviluppo socio-emotivo.

Source: ansa.it

UE: numero Europeo per bimbi scomparsi

12 Dicembre 2006 Nessun commento


UE: IN ARRIVO NUMERO EUROPEO PER I BAMBINI SCOMPARSI

BRUXELLES – 116 000: questo il numero telefonico che dalle prossime settimane potrà essere chiamato da tutta Europa per dare o avere informazioni sui bambini scomparsi. Ad annunciare l’iniziativa è stata il commissario Ue alle comunicazioni, Viviane Reding, che ha promesso: “Il numero verde sarà operativo prima di Natale”.

E’ infatti arrivato oggi il via libera all’iniziativa da parte del Consiglio dei ministri Ue alle Tlc. “Ce l’abbiamo fatta”, ha commentato entusiasta la Reding, sottolineando come questo strumento potrà contribuire notevolmente a molte delle indagini in corso in tutti i Paesi dell’Unione europea per cercare bambini spariti nel nulla: purtroppo centinaia e centinaia di casi in tutta Europa. “La decisione finale sarà presa prima di Natale”, ha spiegato la commissaria Ue per la quale il numero 116 000 diventerà subito operativo.

L’associazione Child Focus, nata in Belgio dopo la scomparsa delle piccole vittime del pedofilo Marc Dutroux, solo in un anno avrebbe ricevuto circa 70 mila telefonate di altrettante segnalazioni di bambini scomparsi a livello europeo. Gli ultimi dati diffusi da Bruxelles parlano di 1.850 minori scomparsi nel 2005 in Italia, di 1.022 dossier registrati dalla polizia in Belgio e di 846 casi nel periodo 2002-2033 nel Regno Unito.

Ansa.it
Riferimenti: Il Sito Italiano Per Bimbi Scomparsi

4 Cuccioli da salvare

30 Novembre 2006 3 commenti


Lettera da un’amica

Cari amici,
sabato 18 novembre alla stazione di Genzano sono stati abbandonati in una scatola 4 cuccioli femmina di cane appena nati. Da allora se ne sta occupando una signora che oggi è arrivata allo stremo; la signora abita in un appartamento con il figlio undicenne, la madre anziana e sei cani.
Le poppate si sono allungate, ma comunque una di notte bisogna sempre farla. Se avete la possibilità di occuparvi dei cuccioli anche solo 1 o 2 giorni a settimana, facendo i turni, sicuramente sarebbe di grande sostegno e soprattutto di riposo per la signora..?..

Potete contattarla direttamente al 333.4277325

Grazie infinite,

Chiara

Vi chiedo di girare questa lettera come e-mail il più possibile. Grazie.

Diana

Stop alle pellicce!!!

21 Novembre 2006 2 commenti


> Ue dice basta alle pellicce di cane e gatto
> Sarà vietata l’importazioni di capi di abbigliamento e giocattoli
> realizzati, soprattutto in Cina, con il manto degli animali domestici
>
> Un frame del video sulle pellicce cinesi della Swiss Animal
> Protection
> BRUXELLES (Belgio) – La Commissione europea scende in campo contro le
> pellicce ricavate da animali domestici. Il commissario per la Salute e la
> Protezione dei consumatori, Markos Kyprianou, ha presentato oggi una
> proposta di direttiva per mettere al bando le importazioni, le
> esportazioni
> e la vendita di pellicce di cane e gatto, di fattura prevalentemente
> cinese,
> nei paesi dell?Unione. Una richiesta che lo scorso anno era stata avanzata
> anche dall’Italia. La società svizzera per la Protezione degli animali
> aveva
> invece diffuso un video-choc girato in incognito in Cina dove gli animali
> vengono brutalmente ammazzati e scuoiati ancora vivi per alimentare il
> mercato del pellame.
>
> Cani ingabbiati in attesa di essere soppressi
> LE PROTESTE – «Il messaggio che abbiamo ricevuto dai consumatori
> europei è chiaro e forte», ha spiegato Kyprianou, sottolineando che i
> cittadini dell?Unione «non ritengono accettabile che gatti e cani vengano
> allevati per il loro pelo, e non vogliono che prodotti contenenti questo
> tipo di pelliccia siano sul mercato». Le proteste dei consumatori si sono
> fatte sentire a tal punto che molti Stati membri hanno già introdotto
> leggi
> specifiche contro le pellicce di animali domestici. Tuttavia, trattandosi
> di
> norme diverse tra loro, rischiano di creare confusione sul mercato
> interno.
> La proposta di direttiva approvata punta a creare un approccio armonizzato
> e
> proibisce ogni tipo di produzione, vendita, importazioni ed esportazioni
> di
> pellicce di cani e gatti nell?Unione europea, indicando un metodo di
> scambio
> di informazioni per rilevare la presenza di partite di pelli di cani e
> gatti.
> ANCHE NEI GIOCATTOLI – «La messa al bando proposta oggi – ha aggiunto
> il commissario – significa che i consumatori possono stare certi che non
> stanno inavvertitamente comprando prodotti che contengono pelliccia di
> cani
> o gatti. In vista di un ampio sostegno politico per questa misura, sono
> fiducioso che il Parlamento europeo e il Consiglio faranno in modo che
> venga
> adottata il prima possibile». La Commissione ha ricevuto molte
> segnalazioni
> riguardo alla presenza di pellicce di cani e gatti non solo nei capi d?
> abbigliamento, ma anche in alcuni accessori e nei giocattoli per bambini.
> IMPORT VIETATO – Sia il Parlamento che il Consiglio hanno chiesto all?
> esecutivo di mettere a punto una proposta per arginare il fenomeno delle
> importazioni, tanto più che in Europa non vengono prodotte pellicce di
> questo genere. Per attuare in modo efficace la messa al bando, occorre
> trovare metodi efficaci per riconoscere le pellicce di cani e gatti e
> distinguerle da altre pellicce, anche quando sono state sottoposte a
> trattamenti particolari. Secondo la proposta di direttiva, gli Stati
> membri
> dovranno scambiarsi regolarmente informazioni sui metodi per rilevare
> queste
> pellicce e condividere i test che si sono dimostrati più efficaci.
> Tuttavia,
> ha specificato Kyprianou, questo non è il primo passo verso la messa al
> bando di altre pellicce, ma solo la risposta ad una particolare
> sensibilità
> dei consumatori europei, ossia l?amore per gli animali domestici.
> LA PETIZIONE DELLA LAV – La Lega antivivisezione lo scorso anno aveva
> attivato uno specifico sito Internet, www.nonlosapevo.com, nel quale erano
> stati pubblicati parte del drammatico video realizzato in incognito dalla
> Swiss animal protection e il testo di una petizione contro la
> commercializzazione nel nostro Paese di pellami provenienti dalla Cina. La
> Lav ha realizzato anche un accurato dossier sulla produzione cinese di
> pellicce: in un Paese dove i controlli scarseggiano, è possibile produrre
> grandi quantità di materie prime per soddisfare a costi relativamente
> bassi
> la grande richiesta proveniente dai paesi Occidentali. La Lega
> antivivisezione plaude ora alla proposta della Commissione Europea. le
> pellicce ricavate da animali domestici , infatti, sono vietate finora in
> cinque dei 25 Paesi che compongono l?Unione. E l’Italia è stato il primo
> in
> Europa, e il secondo nel mondo dopo gli USA, ad aver imposto un bando
> nazionale all?importazione e commercio di tali pelli, grazie anche alle
> proteste sollevate dai consumatori dopo la notizia che molti capi di
> abbigliamento presenti in diversi grandi magazzini erano confezionati
> proprio con pelo di cane o di gatto.
> DUE MILIONI DI VITTIME – Il commercio di animali domestici per la
> produzione di pellicce – ricorda sempre la Lav – porta all’uccisione ogni
> anno di circa due milioni di cani e gatti in Cina, Thailandia, Filippine e
> Corea (stime della Humane Society of the United States). Occorrono,
> infatti,
> dai 10 ai 12 cani per confezionare una pelliccia, molti di più se per
> realizzarla vengono usati dei cuccioli; 24 se la pelliccia viene
> confezionata con pelli di gatto: animali randagi appositamente catturati,
> che vengono tenuti in condizioni indescrivibili fino al momento dell?
> uccisione, tutt’altro che incruenta.
> A.Sa.
> 20 novembre 2006
>

A NATALE NO BOTTI CHE SPAVENTANO CANI E GATTI

13 Novembre 2006 7 commenti


ANIMALI: ENPA, A NATALE NO BOTTI CHE SPAVENTANO CANI E GATTI
(ANSA) – ROMA – No ai fuochi d’artificio durante le feste di fine anno, perche’ spaventano a morte i cani e i gatti. Questa la proposta che l’ente della protezione animali Enpa lancia da Torino con l’intenzione di estenderla a tutta Italia. Oltre a causare ogni anno, all’approssimarsi del 31 dicembre, decine di feriti in tutta Italia, i botti causano gravi danni agli animali, che per la paura sono soggetti a crisi di panico e tentativi di fuga. La citta’ di Torino, ricorda l’Enpa, si e’ dotata di un regolamento comunale che ”vieta esplicitamente l’uso di tali dispositivi; ma lo stesso Codice penale, all’articolo 703, ammonisce chiunque senza licenza dell’Autorita’ ‘in luogo abitato (…) spara armi da fuoco, accende fuochi d artificio o lancia razzi’. Peccato che non vengano puniti i trasgressori, né nella citta’ di Torino ne’ nel resto del nostro Paese”. ”Il peggio, sottolinea l’Enpa, e’ che questo clima di terrore che infliggiamo ai nostri animali domestici non si concentra nella sera di capodanno, nella quale i proprietari di quattrozampe arrivano addirittura a farsi prescrivere dal veterinario calmanti per evitare che l’animale possa avere un malore per lo stress, ma ha inizio gia’ nei primi giorni di dicembre per protrarsi fino a gennaio, quando i buontemponi di turno finiscono le scorte di mortaretti. Praticamente, un mese intero di rumori improvvisi, che non puo’ non essere considerato un grave disturbo alla quiete”. Infine, l’Enpa invita le famiglie che hanno un animale particolarmente sensibile ai botti a non alimentare la sua paura con piccoli ma utili accorgimenti: mantenere noi per primi un atteggiamento sereno, ignorando le manifestazioni di paura dell’ animale per non rafforzarne il comportamento; nei giorni cruciali delle feste, tenere il volume dello stereo o della tv un po’ alto, e’ piu’ familiare al quattrozampe e soffoca altri rumori esterni. Come ultima spiaggia, chiedere al veterinario un farmaco tranquillante per evitare che l’animale abbia un malore: il cane e il gatto hanno un battito cardiaco gia’ naturalmente accelerato e rischiano in caso di patologie cardiache di avere anche scompensi letali. Ma, se possibile, la migliore soluzione e’ di portare il proprio amico in un posto tranquillo, dove festeggiare insieme senza il caos della citta’. (ANSA). GER
10/11/2006 12:48

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Campagna ‘novembre solidale’ Aicu in memoria di Carlo Urbani

8 Novembre 2006 1 commento


Campagna ‘novembre solidale’ Aicu in memoria di Carlo Urbani

E’ partita la seconda edizione della campagna ‘Novembre solidale Aicu onlus’ dal titolo ‘Con un euro salvi 10 bambini’. Dal 1 al 22 novembre, inviando un sms al 48583 al costo di 1 euro da tutti i cellulari o da rete fissa Telecom, si puo’ contribuire alla raccolta fondi promossa dall’ Associazione Italiana Carlo Urbani. Ciascun euro sara’ destinato all’acquisto di medicinali per dieci bambini del centro e del nord del Madagascar colpiti da malattie parassitarie endemiche.

Manila: senzatetto vivono nel cimitero

2 Novembre 2006 1 commento


Questi sono bimbi filippini che giocano in un cimitero…parliamo della capitale delle Filippine, Manila…ecco un articolo che ho trovato, la foto è invece dell’ANSA.it

Manila (AsiaNews/Scmp) – Sono circa 200 le famiglie senzatetto che vivono nel cimitero cattolico La Loma, il più antico di Manila. Le persone che alloggiano qui hanno dovuto affrontare l?inconveniente della folla di persone che si sono recate ieri e oggi a far visita ai loro defunti in occasione delle ricorrenze dei santi e dei morti, ma per loro è un problema provvisorio che va sopportato in cambio di un alloggio senza affitto. Il cimitero è considerato un posto pulito, abbastanza sicuro e tranquillo.

Ronald Tiongson, 36 anni, lavora a La Loma e racconta che in un giorno normale è un bel posto in cui vivere grazie alla vegetazione rigogliosa e all?aria pulita. ?La Loma è un posto tranquillo e la gente è amichevole?, ha dichiarato. I bambini giocano fra le tombe o salgono sui monumenti per far volare gli aquiloni, e le strade vuote sono l?ideale per andare in bicicletta?.

Nel cimitero non c?è corrente elettrica, ma molti mausolei sono dotati di bagni che prendono l?acqua da serbatoi di acqua piovana. Tiongsopn indica un mausoleo dove è sepolta una famiglia con il suo stesso cognome: ?non siamo parenti ? racconta ? ma da bambino dormivo li dentro?. Suo padre, Froilan Tiongson, 66 anni, ha ereditato un?impresa di pompe funebri. Spiega che vive ?appena fuori? La Loma e che sua moglie è sepolta ?da qualche parte nel cimitero?. Ronald è il più giovane dei 3 figli e aiuta il padre. ?Ci sono molte cose da fare qui? – dichiara ? pitturare le tombe, piantare e potare le siepi, fare lavori di muratura, portare i visitatori sui risciò, seppellire i morti e dissotterrare le loro ossa”. ?Non ho paura di entrare nelle tombe per raccogliere le ossa – continua – ho più paura dei vivi perché loro, non i morti, possono farti del male?.
Riferimenti: Da clikkare ogni tanto…

Caro Signor Presidente…

22 Ottobre 2006 4 commenti


Caro Signor Presidente
Venga a fare una passeggiata come me
Facciamo finta di essere solo due persone normali e
Che lei non è meglio di me
Vorrei porle alcune domande, se possiamo parlare onestamente

Come si sente quando vede i senzatetto per strada?
Per chi prega la notte prima di dormire?
Cosa sente quando si guarda nello specchio?
E’ orgoglioso?

Come dorme mentre il resto di noi piange?
Cosa sogna quando una mamma può dire solo “addio”?
Come riesce a camminare a testa alta?
Riesce a guardarmi negli occhi
e dirmi il perchè?

Caro Signor Presidente
Era un ragazzo solo?
E’ un ragazzo solo?
E’ un ragazzo solo?
Come può dire
Che nessun bambino è abbandonato a sè
Non siamo sordi e non siamo ciechi
Sono tutti seduti delle sue celle
Mentre lei paga la strada per l’inferno

Che razza di padre priverebbe un figlio dei suoi diritti?
e che razza di padre odierebbe sua figlia se fosse lesbica?
Posso solo immaginare cosa la First Lady direbbe
Lei viene da una lunga strada di whiskey e cocaina

Come dorme mentre il resto di noi piange?
Cosa sogna quando una mamma può dire solo “addio”?
Come riesce a camminare a testa alta?
Riesce a guardarmi negli occhi?

Mi lasci parlare del lavoro duro
Del salario minimo con un bambino in arrivo
Mi lasci parlare del lavoro duro
Ricorstruire una casa dopo che le bombe l’hanno distrutta
Mi lasci parlare del lavoro duro
Costruire un letto con una scatola di cartone
Mi lasci parlare del lavoro duro
Lavoro duro
Lavoro duro
Lei non sa nulla sul lavoro duro
Lavoro duro
Lavoro duro
Oh

Come può dormire la notte?
Come può camminare a testa alta?
Caro Signor Presidente
Lei non passeggerebbe mai con me…
Vero?

(Pink – Dear Mr. President)

Code Felici!!!

17 Ottobre 2006 Nessun commento


Domenica avevo qualche problema interpersonale.
Me ne sono stata tutta sola, sono andata al mare, ero delusa per alcune cose, sconsolata.
Chiedevo un segno, una mano…qualcuno…
Seduta sulla spiaggia, una spiaggia di ghiaia e poco frequentata, ecco che mi si avvicina un cagnetto. Un cagnetto che viveva li vicino.
Si siede accanto a me e mi tiene compagnia, mi fa tornare il sorriso.
E’ stato con me a lungo e poi, prima che me ne tornassi a casa, è sparito dietro la siepe, lungo il sentiero che porta a casa sua.
Beh, anche Dio sapeva che avevo bisogno di vero amore e chi se non un cagnetto sconosciuto poteva darmelo?
Sono stata contentissima e mi ha riempito il cuore di gioia.
Ok, ora sta a voi riempire il cuore di questi cagnetti che aspettano un padroncino! Cliccate il link!!!

Baci

Diana
Riferimenti: Code Felici

Un AIUTO per i cani di Bucarest

29 Maggio 2006 4 commenti


SARA TURETTA E’ UNA FAMOSISSIMA (CHIEDETE AL CORRIERE DELLA SERA)VOLONTARIA ANIMALISTA CHE DA ANNI SI OCCUPA DELLO STATO DEI CANI IN ROMANIA, DONE NON SONO ” TENERI” CON I NOSTRI AMICI…
ORA CI SI E’ MESSO ANCHE IL MAL TEMPO, RICORDATE LA PIENA DEL DANUBIO DI POCO TEMPO FA?
BE’ SE’ ALLAGATO TUTTO IL CENTRO DI QUESTI VOLONTARI E I CAGNOLINI HANNO UN DISPERATO BISOGNO DI AIUTO.
POTETE FARE UN OFFERTA PER IL CIBO E ALTRO?
QUESTA E’ UNA MAIL SERIA, QUINDI LASCIATE STARE I PERDITEMPO.
VI LASCIO VARI INDIRIZZI DOVE CONTATTARLA, E VI PREGO FATE GIRARE,
GRAZIE!

WWW.CANIBUCAREST.IT
INFO@SAVETHEDOGS.IT
CELLULARE: 320-6521564
LE COORDINATE PER OFFERTA: C/C INTESTATO A ” SAVE THE DOGS ONLUS ”
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